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Una citta per conoscere e …. per rimanere

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elogio chicas
Ana Obaya ricorda la sua città natale e ti consiglia i suoi posti preferiti di Gijón.
Già da piccola, scoppiavo dalla voglia di vedere il mondo. I miei nonni gestivano il chiosco alla stagione di treno. Io ero fascinata osservando I viaggiatori, quella gente fortunata! con le sue valigie e mi chiedevo dove andavano e perché.


Sono andata via ai diciotto anni, e non sono mai tornata. Sono vissuta in qualche città e paesi. Adesso vivo in un paesino di Cambridgeshire. Non lo so mai quanto tempo ristare qua, né dove sarà la mia prossima fermata nel mondo, ma lo so, dove voglio tornare per restare: Gijón.

I ricordi;

Di bambina privilegiata senza saperlo: Le estati di spiaggia, le avventure in la spiaggia di sassolini “El Rinconín”, gli inverni di passeggiate su “El Muro” (lungo mare), lungo il porto, i giochi nel parco Isabel la Católica, i pomeriggi di “merenderos” (posti dove porti il cibo all’aria aperta), le camminate per la montagna “nel cortile dietro”;

Di adolescenti, le passeggiate mangiando “pipas” (semi di girasole) su Il “Cerro de Santa Catalina”, pattinando su “El Muro”, le avventure in la “Settimana Grande”, le feste paesini, i concerti nella piazza di tori.

Di adulta, gli spettacoli in i teatri Jovellanos or Laboral, i mercati, le festività,
i negozi eleganti dal centro e i cari negozietti vicinali, dove ancora si fermano per chiederti “come va?”. Dove ancora mi riconoscono come la nipotina della “Chucha”.

Tutti questi posti dai miei ricordi, non solo sono ancora la ma ci sono migliorati e moltiplicati in modo tale che non puoi fare meno che innamorarti di Gijón: più spiagge, più parchi, più passeggi che ti portano fino all’infinito, più offerte culturali, più musica, più sport e attività per tutti.

Un clima amabile, una gastronomia “di leccare la ditta”, per non citare le pasticcierie (non le ho visto mai cosi in nessuna parte). Angoli per quelli che vogliono tranquillità e per quelli che buscano la festa. Angoli per sedersi a leggere un libro, angoli per pensare e vedere la vitta passare. Angoli per ridere e ballare. Sempre in questo posto unico tra il mare che pulisce l’aria e l’anima, e la montagna, ancora selvaggia, ancora incontaminata, cosi vicina.
Posti per godere la vita senza affrettarsi. Per passeggiare senza scopo, soltanto per il piacere di passeggiare (Cosa che ho imparato, non fanno in altri paesi.)

Un posto dove parlano con un incanto speciale, dolce senza sapere, dove tutto e “grandone” oppure “piccolino” (usano il diminutivo e accrescitivo costantemente). Dove in un negozio non ti dicono: “mi firma qua”, invece “me metti una firmina”. Un posto di gente amabile e accogliente, dove si chiedi per un indirizzo, non te lo dicono, ti portano là.

Tutto questo è Gijón, una citta per conoscer e … per rimanere.
Palabras clave Turismo